Associazione Nazionale Magistrati - Comunicati

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11/10/2013  - Comunicato della Giunta ANM - Dichiarazioni del Presidente del Consiglio sull'operato della Procura della Repubblica di Agrigento
La Giunta Distrettuale dell’Associazione Nazionale Magistrati di Palermo esprime la propria convinta solidarietà ai magistrati della Procura della Repubblica di Agrigento.

Nel sostenere pienamente l'operato di quell'Ufficio giudiziario, la Giunta sottolinea che, allo stato della legislazione vigente, l’ iscrizione nel registro degli indagati di tutti i migranti sopravvissuti costituisce un atto doveroso, visto che è tutt'ora vigente la norma che incrimina la clandestinità.

Sottolinea, peraltro, che l'attribuzione a tali soggetti delle garanzie riservate dalla legge agli imputati, ed il loro esame in tale veste, è addirittura indispensabile per l'utilizzo nel processo delle loro dichiarazioni ai fini della formazione di una prova che individui gli scafisti e gli organizzatori del viaggio e ne consenta la condanna.

L'azione giudiziaria in questione è pertanto da ritenersi l'unica rituale ed efficace per contrastare, secondo le regole del diritto, le organizzazioni criminali che gestiscono questi viaggi della speranza.

Stupiscono quindi le dichiarazioni del Presidente del Consiglio di aver " provato un senso di vergogna di fronte a queste iniziative processuali " perché, provenendo da un così alto livello istituzionale, inducono l'opinione pubblica a credere erroneamente che si tratti di procedure discrezionali e/o inutilmente vessatorie nei confronti dei poveri migranti.

Auspica, la Giunta, che la Presidenza del Consiglio dei Ministri, riesaminata la vicenda, dia atto della correttezza istituzionale dell'operato di questa magistratura che lavora in silenzio nel rispetto delle leggi approvate dal Parlamento.

Sottolinea, infine, che possono creare disorientamento nella società civile le preoccupazioni espresse anche da altri soggetti istituzionali circa il rischio che l'attuale legislazione in materia di immigrazione sia così repressiva da costituire un deterrente alle azioni di soccorso dei barconi di migranti in pericolo di naufragio.

E' pacifico, invece, che le azioni di soccorso sono del tutto lecite e che nel rispetto di tali garanzie di legittimità ha operato ed opera la Procura di Agrigento.

A questo bisogna dare risalto per informare correttamente la pubblica opinione.

Il Presidente, Andrea Genna

Il Segretario, Giovanni D’Antoni